lunedì 24 giugno 2019

The Door of Time: new edition by Sergio Ragaini (I Quaderni del Bardo Edizioni per Amazon)


























Missed occasions: how many times we find ourselves caught in regretting for the past, and for what we should have done? This thoughts literally “crowded” Michael's Mind (Michael is the Protagonist of this tale) when he was back in Pavia, in his “old” University, where he studies about thirty years back. Crossing these corridors and courtyards, and finding everything has changed, he reached the courtyard, and after the former institute, of his Faculty, where he is overwhelmed by flows of regrets. Now, like in a Magic, the chance of being back into the past, to live again the years of his studies there, and, so, to change the past and, as a consequence, his destiny, is there, before his eyes. Nevertheless, are we sure that being back into the past is really the right choice for our Life? And that the choice we did weren't the best for our Life? Michael is about to discover this, and, trough his choice, he'll reach an increased awareness of himself. This tale, doubtlessly, opens new perspectives and viewpoints upon Life and things around us. In its shortness, it displays a remarkable intensity, also in its capability of opening new sights upon what's Reality, how is the Time, and upon the fact it could be back on itself, in a non linear way. And, I think, especially on the fact that our choices, that we perform at any moment during our life, maybe are the best for us, and the ones allowing us the best on our path to awareness.

Occasioni mancate: quante volte ci troviamo a rimpiangere il passato, e quanto avremmo potuto fare, ma non abbiamo fatto, vuoi per incoscienza, per paura, per mancanza di spirito di iniziativa? Questi sono i pensieri che affollano la mente di Michael, il protagonista di questo racconto. Tornando a Pavia circa trent'anni dopo la sua laurea, passando per quei corridoi e quei cortili, trova inevitabilmente tutto cambiato, Michael si ritrova così in quello che ai tempi era l'istituto della sua Facoltà, dove è subito sommerso da ricordi e rimpianti. Ecco che quasi magicamente, gli si presenta l'occasione di tornare indietro nel tempo, agli anni della sua università, per cambiare il suo passato, e dunque il suo destino. Siamo sicuri che tornare indietro sia la scelta giusta? E che, comunque, le scelte fatte non fossero le migliori per la nostra vita? Michael lo scoprirà sulla sua pelle, e, attraverso le sue scelte, arriverà ad una maggior consapevolezza di sé. Il racconto apre, sicuramente, nuove prospettive sulla vita e sulle cose ma sopra ogni cosa vuol dimostrare che le scelte, che la nostra vita ci pone davanti ad ogni istante, non vanno mai rimpiante, perché erano probabilmente le migliori per noi

Info link

giovedì 20 giugno 2019

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

CreActivity Branding di Donato Di Poce Poetiche e Storia della CreAttivi...

Human economy di Given Mc. Peace (I Quaderni del Bardo per Amazon)

























Progresso, sviluppo, possibilità tecnologiche pur manifestandosi come grosse potenzialità, possono anche trasformarsi in potenti meccanismi di squilibrio che se per un verso producono ricchezza e benessere dall’altro generano povertà ed emarginazione e disparità di livelli e di condizioni nello stesso contesto sociale.  Inoltre, l’economia, ritenendo l’uomo eccessivamente plasmabile lo ha reso un oggetto tra i tanti oggetti, estraniandolo dal contesto economico-sociale.  Ancora, l’economia conduce all’asservimento dei poteri pubblici agli interessi di gruppo, determinando l’imperialismo del denaro. Gli attuali economisti hanno difficoltà a introdurre concetti etici nelle loro analisi, difficoltà dovute alla loro “infatuazione” per i modelli formali “precisi e ordinati”, che possono essere espressi in termini matematici. Né esempio la teoria neoclassica, secondo la quale il sistema della libera impresa genererà un’efficace ed effettiva assegnazione delle risorse. Essa esprime l’economia ideale, caratterizzata dall’assenza di costi di transazione e da perfetta informazione, una situazione in cui ad ogni effetto ed azione può essere attribuito un prezzo.  Purtroppo in questa struttura analitica standard non c’è posto per l’analisi del ruolo dei parametri e valori morali e quindi non è difficile scorgere nel mondo economico strutture negative per la formazione della persona umana.  L’etica non deve essere intesa come un complesso di principi o di valori da trasmettere ed applicare nell’organizzazione ma deve tradursi in una «mentalità»

Given Mc. Peace è autore di fama internazionale di saggi economici pubblicati sulle più prestigiose riviste d’economia a livello mondiale. Per la prima volta tradotto in Italia da I Quaderni del Bardo Edizioni nella traduzione di Emanuela Boccassini

Info link

martedì 18 giugno 2019

La via per la Cabala: Introduzione allo studio della Cabala di Grazia Pi...

Athanor: Trattato Alchemico - nuova edizione di Stefano Delacroix

CreActivity Branding: Poetiche e Storia della CreAttività dal Rinascimento ad oggi di Donato Di Poce ( I Quaderni del Bardo Edizioni per Amazon)

























La storia del pensiero che ha chiuso il secondo millennio è stata connotata da una sorprendente presenza della logica che, dopo una inerzia secolare, aveva ripreso vita dalle fondamenta poste da Aristotele per svilupparsi in un alacre accrescimento e in una dinamica sistemica. Tuttavia se i presupposti aristotelici hanno mantenuto il loro valore di base, la possibilità di una nuova interpretazione, intesa come strumento scientifico, ha portato a costituire una nuova applicazione che ne proietta le possibilità operative: la creatività. Si tratta di rinunciare alle richieste razionalistiche, che si riconducono sostanzialmente alla ragione per ottenere risposte ad ogni quesito, per accettare che sia possibile arrivare a conclusioni corrette seguendo strade alternative, spesso più agevoli e scorrevoli. In questa “nuova” prospettiva la logica nutrita dalla creatività non è più un confine imposto, ma uno strumento incredibilmente efficiente per esplorare il campo delle possibilità, una disciplina indispensabile alla cultura manageriale che costruisce il legame tra il “fare” e il “saper fare”. (dalla prefazione di Antonello Goi)

Info link