La comicità di Chiara Moscardelli sbarca sul Lago Maggiore per creare un nuovo, irresistibile personaggio femminile, che travolge il giallo italiano.
Fa
disegni sulla pelle per coprire i ricordi o per fissarli, sa usare
qualunque tipo di arma e conosce ogni tecnica di sopravvivenza. Ma con
gli uomini è una frana, anzi li tiene proprio alla larga. È convinta che
sarà sempre sola, ma forse sta per essere smentita.
Olga ha
trentanove anni, abita in un paese al confine con la Svizzera ed è
ossessionata dalla paura di perdere la memoria, com'è successo a sua
madre. È stata lei a chiamarla come la Čechova, ma se l'allieva di
Stanislavskij era corteggiatissima, Olga ha sempre diffidato dei maschi.
«La tatuatrice che cancella i brutti ricordi», l'ha definita il
«Corriere», dando una sgradita notorietà proprio a lei, cresciuta
isolata come aveva deciso suo padre, che l'ha iniziata all'arte del
combattimento. Quando scompare Melinda, un'amica milanese tatuata anni
prima, Olga si getta nella sua ricerca. Cosí incontra l'attraente
giornalista

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